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I vantaggi di scegliere un viaggio organizzato per le mie vacanze all’estero

I vantaggi di scegliere un viaggio organizzato per le mie vacanze all’estero Siamo sempre più abituati a scegliere da soli i nostri viaggi e a programmarli in ogni minimo dettaglio, oppure a lasciarci trascinare dall’avventura e dall’entusiasmo, senza pianificare nulla. Questa scelta, che per molti a prima vista potrebbe sembrare comoda, pratica e risparmiosa, sovente ci porta via molto tempo, che potremmo tranquillamente dedicare ad altro e non ci fa scoprire ciò che vale davvero la pena visitare di un determinato luogo. Al mondo esistono località davvero amene, che meritano di essere vissute appieno, in tutto il loro splendore, ma che, da pianificatori amatoriali, è difficile scoprire e conoscere. Una terra come il Canada, ad esempio, ha moltissimo da offrire ai turisti che scelgono di visitarla. Questo immenso stato del Nord America racchiude in sè città piene di fascino, dove modernità e storia si incontrano, ma anche bellezze naturali da mozzare il fiato e permette di fare attività davvero particolari. Ma come fare a scoprire quali sono i luoghi che meritano davvero una visita, nella maggior parte dei casi sconosciuti ai turisti? Una scelta sensata è sicuramente quella di affidarsi per le proprie vacanze in Canada o in altre terre meravigliose, a dei tour operator specializzati, che abbiano dalla loro parte la serietà e la professionalità, come nel caso di Le Reve House Adventure. Affidarsi ad un tour operator vuol dire prima di tutto poter risparmiare moltissimo del proprio tempo ma anche poter approfittare di offerte vantaggiose e scontistiche adatte a tutte le tasche. Professionisti del turismo di questo livello sono infatti in grado di offrire al cliente tipi di viaggio differenti, in base a ciò che il turista desidera fare. Un tour operator come la Reve House Adventure, grazie all’esperienza di chi vi lavora, può proporre al viaggiatore delle tappe inusuali oltre che alle località più conosciute e famose, luoghi ancora lontani dagli occhi dei turisti che sapranno però incantare il cliente che si ritroverà a scoprirli. Ogni stato è pieno di attrazioni di questo tipo, posti che meritano assolutamente una visita di uno o più giorni. L’agente di viaggio, inoltre, dopo ver ben identificato le esigenze del cliente: viaggio avventura, viaggio di nozze, viaggio di pesca, escursione di pochi giorni o altro, si preoccuperà di organizzare tutti i vari ed eventuali spostamenti tra una località e l’altra, con mezzi spesso differenti, in modo che il cliente non debba preoccuparsi di nulla ma possa pensare solo a rilassarsi e divertirsi durante le proprie meritate vacanze. Sarà sempre compito del tour operator scegliere i vari alloggi in cui far soggiornare la propria clientela, in corrispondenza ai luoghi che si visiteranno. Questo potrebbe anche portare a dei particolari vantaggi per il cliente, sempre ben accetti quando si è in viaggio. L’agenzia sarà inoltre un valido aiuto in caso di difficoltà. Certo, prima di partire si spera sempre di non avere particolari problemi, ma nel caso in cui questi si presentino, che fare? Contattare la propria agenzia potrebbe dimostrarsi la cosa più sensata da fare in quanto, un tour operator esperto, con sede in Canada, saprà certo quali consigli dare al proprio cliente, in modo da aiutarlo nei momenti di possibile difficoltà come: smarrimento del bagaglio in aeroporto, o più semplicemente il cambiamento della data di rientro. E’ bene dire che non tutte le agenzie sono uguali, alcune infatti dimostrano di essere più serie, esperte e competenti di altre, come nel caso della Reve House Adventure. Ricordatevi di non affidare le vostre vacanze ad un tour operator qualunque, ma di scegliere sempre agenzie in cui lavori del personale qualificato ed efficiente. Per quali motivi dunque è bene optare per un tour operator per organizzare il proprio viaggio? Per l’esperienza e la conoscenza di certi...

Strabiliante grotta di san giovanni in Sardegna

Strabiliante grotta di san giovanni in Sardegna Esistono molti punti e luoghi straordinari della Sardegna che sono ancora poco conosciuti, ma che sono dotati di una bellezza eccezionale. Anzi, molti sono unici in tutto il mondo. Uno di questi è la Grotta di San Giovanni, la grotta più grande al mondo che si può attraversare su strada. Si trova nella regione del Sulcis Iglesiente, all’interno del comune di Domusnovas. Il suo nome deriva dal fatto che all’interno della grotta vi era una cavità usata anticamente come cappella rupestre dedicata proprio al culto di San Giovanni. Completamente illuminata, si estende per ben 850 metri di lunghezza e si è formata perché parte della roccia calcarea del Monte Acqua ha ceduto per fenomeni carsici. È una delle grotte più lunghe in tutta Europa e si caratterizza per il suo andamento sinuoso e per il fatto che al suo interno, per tutta la sua estensione, vi è una strada carrozzabile asfaltata: ciò rende la grotta di San Giovanni unica non solo in Italia. Esistono solo altri due casi simili, uno in Australia e l’altro in Francia. Tuttavia, per preservare l’integrità della grotta, la strada asfaltata è stata chiusa al traffico automobilistico, così oggi si può percorrere soltanto a piedi. Si tratta di un’escursione che vale veramente la pena fare perché si tratta di un luogo veramente splendido e magico. Per raggiungere la grotta di San Giovanni si deve prendere la strada provinciale in direzione nord dal paese di Domusnovas, costeggiando il rio San Giovanni: la strada asfaltata raggiunge poi il monte Acqua e Punta San Michele che sovrastano la grotta rispettivamente a est e a ovest. Infine, dopo aver superato un vecchio mulino, si arriva all’ingresso sud della grotta, che si apre all’improvviso davanti al visitatore. L’ingresso nord, invece, si raggiunge tramite la nuova strada provinciale di circonvallazione: si deve prendere lo svincolo per Domusnovas/Musei e successivamente la direzione per Marganai. Da qui si raggiunge un bosco di lecci e poi l’ingresso nord. Monumento naturale nazionale dal 1999 e sottoposta a vincolo per decisione della Regione Autonoma Sardegna, la grotta di San Giovanni è composta da tre rami: quello principale è attraversato dalla strada asfaltata e termina nella valle di Oridda con un secondo ingresso, il cosiddetto ingresso sud. È attraversato per tutta la sua lunghezza dal rio alimentato dalle acque provenienti dalle vallate a monte. È formato da una serie di ampie sale con stalattiti e stalagmiti e di concrezioni a vaschetta di grandi dimensioni: quella più grande è accanto all’ingresso nord. Gli altri due rami sono però accessibili soltanto agli speleologi esperti e sono il ramo superiore e il ramo attivo: il primo è chiamato anche ramo fossile o Ramo Bobore, mentre il secondo è soprannominato in dialetto Su stampu de Pireddu. È formato da gallerie e cunicoli che si susseguono per circa 2 chilometri, intervallati da sifoni e laghi sotterranei. Ancora oggi il ramo attivo non è stato ancora esplorato completamente ed è oggetto di studio. La grotta è meta di arrampicatori sportivi che arrivano da tutte le parti d’Europa (e a volte anche da tutto il mondo) per mettersi alla prova sulle pareti rocciose del sito: si tratta di un luogo spettacolare che risulta tra i più amati dai climbers. Le pareti rocciose sono usate in tutti i periodi dell’anno come palestre a cielo aperto dagli arrampicatori sportivi e sono state classificate tra gli itinerari più difficili al mondo: infatti nel 2009 hanno ottenuto la gradazione 9a+/9b, fatto che le ha inserite all’interno delle vie d’arrampicata più difficili. La grotta di San Giovanni è anche molto interessante dal punto di vista storico e culturale: accanto ai due ingressi vi sono i resti di mura preistoriche ciclopiche,...

Vacanze accessibili in Sardegna? Ecco come fare

Vacanze accessibili in Sardegna? Ecco come fare Trascorre le vacanze in Sardegna è considerato da molti un obiettivo inaccessibile per le proprie tasche. Tuttavia se si decide di optare alloggiando presso i tanti B&B, dislocati in tutta l’Isola, si può realizzare una splendida vacanza a costi ragionevoli. L’immagine della Sardegna richiama immediatamente fantastiche spiagge ma, oltre al mare quasi tropicale, essa possiede paesaggi variegati ed un vasto patrimonio culturale, perfetto per coloro che sono in cerca di percorsi insoliti fuori dalle mete più battute del turismo. Il numero dei visitatori che scelgono una vacanza alternativa è costantemente in crescita. Molti di essi sbarcano sull’Isola spinti da un interesse di tipo antropologico o da una particolare curiosità verso i prodotti enogastronomici, ancora genuini. Non capita di raro infatti che, durante un’escursione naturalistica, ci si imbatta in qualche sagra, dove le specialità tipiche del posto sono le vere protagoniste. Gli itinerari enogastronomici comprendono almeno una visita alle rinomate cantine locali, dove l’assaggio del buon vino accompagnato dal tipico formaggio sardo è obbligatorio. La Sardegna da sempre è stata un crocevia di popoli, commercianti e navigatori, la cui presenza è testimoniata dai resti archeologici fenicio – punici e di altre civiltà, sino all’epoca romana. Ma soprattutto essa esercita quel fascino misterioso di una terra antichissima e vanta oltre settemila complessi nuragici che costituiscono il maggior bene identitario dell’Isola. Il patrimonio archeologico nuragico è una componente esclusiva della Sardegna, per questa ragione le escursioni guidate presso questi siti, di epoca remota, sono fortemente promosse dagli operatori locali e costituiscono uno degli aspetti più importanti della cultura storica regionale. In particolare la provincia di Oristano, una delle zone meno conosciute da un punto di vista turistico, offre scorci mozzafiato su spiagge ancora selvagge come quello di Tharros, un insediamento fenicio costruito su mura risalenti all’età del bronzo, lungo il promontorio di Capo San Marco nel Sinis. Nella parte interna della provincia, nelle campagne di Abbasanta, non si può non visitare il nuraghe Losa, considerato uno dei più importanti e meglio conservati monumenti nuragici di tutta l’Isola, e la necropoli di Prunittu che comprende complessivamente 27 domus de janas, particolari strutture sepolcrali preistoriche scavate nella roccia. Il nome significa letteralmente “case delle fate” che, nel dialetto delle zone interne, tutt’ora in uso, indica un uomo o donna dal fisico minuto. Per non parlare dei due veri fiori all’occhiello del turismo archeologico sardo, i Giganti di Mont’e Prama, statue antropomorfe rinvenute nel 1974 a Cabras, e la tomba megalitica di Pranu Siara, a Suelli, nel Medio Campidano, riportata alla luce trent’anni fa. L’area di Paulilatino ospita una meta obbligata per i turisti, quella al santuario di Santa Cristina, famoso soprattutto per un pozzo sacro di epoca nuragica. L’ottimo stato di conservazione gli conferisce una particolare importanza dal punto di vista archeologico e, ancora oggi, l’acqua scaturisce nel pozzo grazie ad una falda perenne. Il luogo è anche un’importante meta di turismo religioso. Una caratteristica fauna locale composta da mufloni, cervi, cavallini selvatici, rapaci e la tipica flora endemica, costituiscono un vero paradiso per gli amanti del turismo naturalistico. L’Isola, essendo molto antica, offre molti spunti di interesse dal punto di vista geologico, in particolare per quanto riguarda le escursioni in grotta. Proprio in quest’ambito naturale la provincia di Oristano ha avviato un nuovo servizio, completamente gratuito, il trekking con visita guidata alle torri spagnole nella zona di Su Pallosu, l’unico posto al mondo dove i gatti scendono in spiaggia e stazionano a pelo d’acqua. La straordinaria colonia felina è in fase di inserimento nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Le sagre della provincia di Oristano sono tra le più caratteristiche e conosciute dell’intera Isola. Come “Is corridoris”, la storica corsa di un gruppo di...