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  • Vacanze accessibili in Sardegna? Ecco come fare... Vacanze accessibili in Sardegna? Ecco come fare Trascorre le vacanze in Sardegna è considerato da molti un obiettivo inaccessibile per le proprie tasche. Tuttavia se si decide di optare alloggiando presso i tanti B&B, dislocati in tutta l’Isola, si può realizzare una splendida vacanza a costi ragionevoli. L’immagine della Sardegna richiama immediatamente fantastiche spiagge ma, oltre al mare quasi tropicale, essa possiede paesaggi variegati ed un vasto patrimonio culturale, perfetto per coloro che sono in cerca di percorsi insoliti fuori dalle mete più battute del turismo. Il numero dei visitatori che scelgono una vacanza alternativa è costantemente in crescita. Molti di essi sbarcano sull’Isola spinti da un interesse di tipo antropologico o da una particolare curiosità...
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Nuraghi e domus de janas, il cuore della Sardegna

Nuraghi e domus de janas, il cuore della Sardegna La Sardegna è una terra ricca di paesaggi incantevoli, di storia e di cultura. Testimoni di tale passato storico-culturale sono le Domus de Janas e i Nuraghi, che sono disseminati per tutta l’isola. Le Domus de Janas sono delle strutture destinate alla sepoltura, tipici della tradizione sarda del lontano neolitico. Queste domus sono spesso collegate tra di loro, tanto da apparire come delle vere e proprie necropoli sotterranee. Ognuna di queste tombe è decorata in modo diverso. Prevalgono decorazioni magico-simboliche ritraenti bovini o altri animale e figure umane. Oltre ai decori in rilievo, nelle tombe è possibile trovare anche dei dipinti in ocra rossa o in pittura blu e bianca, che rimandano a queste figure dall’aspetto mitologico. Il termine Domus de Janas in sardo indica la case delle fate. La leggenda narra infatti che queste fossero le casette in cui vivevano le fate durante la notte. Fatine con il dono della profezia e in grado di gestire il destino umano o fatine malvagie, capaci di qualsiasi maleficio, vengono descritte in maniera diversa, a seconda delle varie versioni fornite dall’immaginario popolare. La Sardegna ospita più di 1000 di questi siti archeologici, le cui principali concentrazioni si trovano della provincia di Alghero. Il più famoso è l’Anghelu Ruju, un complesso prenuragico, in cui sono state rinvenute 37 Domus de Janas. Le tombe sono costituite da due a undici vani al massimo e sono dotate di un ingresso a pozzo e porte scolpite. Tra le tombe sono state scoperte due domus ancora sigillate, da cui sono stati recuperati dei corredi funebri, oggi esposti al Museo Sanna di Sassari. Il sito è stato scoperto nel 1903, durante gli scavi per la costruzione di una casa colonica. Un secondo sito importante è quello di Sant’Andrea Priu del comune di Bonarca. Questa necropoli ipogea è composta da circa 20 domus de janas, una della quali è costituita da ben 18 vani- Questa tomba pare proprio che sia la più grande Domus de Janas finora scoperta e prende il nome di Tomba del Capo. E’ ampia 250 mq ed è stata restaurata più volte. Al suo interno si trovano numerosi affreschi ben conservati. I nuraghi invece sono delle costruzioni di forma tronco-conica, risalenti al II millennio a.C.. Alcuni nuraghi sono costruiti a corridoio, altri sono dotati di una torre centrale, altri ancora hanno una struttura più articolata tanto da sembrare dei veri e propri complessi nuragici. Secondo gli storici, queste strutture avevano una funzione di difesa e allo stesso tempo erano il centro in cui si articolava la vita degli abitanti dei nuraghi. A partire dal 1997, i nuraghi sono entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. I nuraghi a corridoio sono quelli più antichi ed hanno una planimetria irregolare. Un esempio di questa tipo di strutture è il Nuraghe Albucciu nel comune di Arzachena. L’opera è realizzata con blocchi di granito ed ha le dimensioni di 23.50 metri e 15.50 metri. I nuraghi più comuni in tutte le province sarde sono i monotorre o a tholos. Queste strutture hanno la classica forma tronco conica tipica dei nuraghi. Tra questi complessi, uno dei più visitati è il Nuraghe Is Paras, celebre per essere costituito dalla torre nuragica più alta di tutti gli altri complessi della Sardegna, che raggiunge gli 11 metri di altezza. Alcuni nuraghi più recenti invece hanno la caratteristica di essere collegati tra di loro e assumono infatti la forma di veri e propri villagi nuragici. Tra i più noti: Su Romanzescu, Su Nurax e Serra Orrios. Il primo è un villaggio nuragico in provincia di Nuoro ed è formato da un pozzo, da numerose capanne, in cui vivevano gli abitanti del villaggio, e da...

Oro da investimento, scegli il Banco Metalli

Oro da investimento, scegli il Banco Metalli L’oro è il metallo prezioso per antonomasia ed il bene rifugio per eccellenza. Questo metallo di transizione di colore giallo è noto fin dall’antichità e viene ancora oggi usato per coniare le monete. In molti paesi del mondo l’oro rappresenta lo standard monetario (gold standard), anche se ormai le riserve dei governi non corrispondono più al denaro in circolazione. I suoi impieghi sono molteplici e vanno dall’industria all’elettronica, dall’odontoiatria fino al settore della gioielleria. L’oro puro a 24 carati è troppo tenero per essere lavorato e viene unito ad altri metalli in percentuali variabili che ne aumentano la resistenza a seconda dell’uso al quale è destinato. Le leghe più note sono quelle con argento e rame. L’oro è attualmente quotato in borsa e la sua unità di misura è l’oncia che corrisponde a 31,1035 grammi. La sua purezza viene misurata in carati (kt) su una scala dove il massimo è 24 ed indica la massima purezza. Il prezzo dell’oro, esattamente come quello di ogni altro bene, viene fissato nel punto di incontro tra domanda ed offerta sul mercato e, fin dai primi del ‘900 è la Borsa di Londra che ne determina due volte al giorno il prezzo di riferimento (fixing oro). I mercati più famosi al mondo dove avviene lo scambio dell’oro sono: Suk o Souk di Dubai, il Johnson Matthey, il Mocatta & Goldsmid, il Samuel Montagu, il Rothschild e lo Sharps Pixley. Monitorare il prezzo dell’oro è molto importante perchè permette di effettuare buoni investimenti per evitare di incorrere in perdite improvvise. Acquistare il metallo prezioso, infatti, è un ottimo modo per diversificare il proprio portafoglio finanziario. Per conoscere il prezzo corrente dell’oro basta accedere ad internet e trovare uno dei numerosi siti dedicati alla finanza che forniscono in tempo reale tutti gli aggiornamenti del mercato finanziario. Per esaminare, invece, l’andamento dell’oro in un periodo più lungo è consigliabile accedere al Fixing di Londra controllando i grafici che riportano i cambiamenti del prezzo. Investire in oro è una pratica sempre più diffusa, basti pensare che nell’ultimo decennio il valore dell’oro ha subito un incremento anche del 20% annuo. La soluzione più comune per chi vuole effettuare questo tipo di investimento è l’oro fisico rappresentato dai lingotti e dalle monete che si possono custodire comodamente a casa o presso gli istituti di credito. Un’alternativa sono i certificati di possesso di oro emessi dalle banche o gli Etc che fruttano in base al rendimento di attività finanziarie collegate al metallo che, però, non offrono la stessa garanzia. Conoscere il valore dell’oro è molto utile anche per trovare il momento migliore per vederlo. In linea generale, è consigliabile vendere oro quando il paese in questione smette di creare moneta aumentando, di conseguenza, l’inflazione. Investire anche in oro è la scelta giusta per proteggere un capitale da eventuali perdite o dall’inflazione e per farlo in tutta sicurezza basta rivolgersi agli operatori compro oro o ai banco metalli, autorizzati a svolgere le attività legate alla sfera dell’oro. Questi esercizi, ormai perfettamente integrati nel tessuto commerciale italiano, permettono di usufruire di una competente consulenza in materia nel pieno rispetto dell’iter da seguire per effettuare investimenti in oro in tutta sicurezza e nella privacy più totale. L’attività principale dei compro oro basata sul ritiro di metallo prezioso da destinare alle società di fusione si è notevolmente diversificata negli ultimi anni e permette di effettuare investimenti di capitali nel rispetto delle norme antitrust e anti riciclaggio per preservare e dare valore al proprio patrimonio economico. Scegliere il banco metalli specializzato in vendita di oro da investimento è molto facile, basta fare una rapida comparazione sul web delle diverse condizioni proposte, preferendo brand noti ed affermati...

Viaggio di lavoro a Roma

Viaggio di lavoro a Roma Non tutti i viaggi che ho svolto, e per lavoro o per svago, sono stati “memorabili”. Inconvenienti durante il tragitto, brutte sorprese una volta arrivato in albergo, delusione scaturita da luoghi evidentemente da me sopravvalutati, sono state solo alcune delle situazioni che spesso mi è capitato di incontrare durante i miei viaggi. La premessa con cui ho voluto esordire, è d’obbligo proprio perché intendo chiarire a coloro i quali avranno la pazienza di leggere queste mie righe, che non sono un tipo che si entusiasma facilmente, né uno di quelli che spera di trovare il suo perfetto habitat in qualunque luogo si sposti: conosco, insomma, i pro e i contro di un viaggio. L’esperienza che voglio raccontare riguarda il mio ultimo viaggio di lavoro: sono un giornalista, esercito da libero professionista, e alcuni editori mi avevano commissionato 3 articoli riguardanti tre diversi eventi che si sarebbero svolti a Roma nella stessa settimana. Non era la prima volta che venivo chiamato a svolgere dei lavori nella Capitale, e nei miei precedenti viaggi mi ero sempre affidato a degli hotel. Per quanto un hotel sia indicato in alcuni tipi di occasioni, questa volta non volevo trascorrere il mio soggiorno in una fredda struttura; ancor di più, pensavo, visto che avrei soggiornato per almeno una settimana, sarebbe stata l’occasione giusta per trascorrere un po’ di tempo con mia moglie, e farlo in una suite privata, che ci desse l’idea di fare coppia fissa a Roma, senza vedere violata la nostra intimità dagli altri clienti dell’albergo, mi era sembrato l’ideale. Per coinvolgerla maggiormente, ho deciso di affidare a lei la scelta dell’appartamento in cui avremo alloggiato, e devo dire che la mia intuizione si è rivelata fortunata. Mia moglie ha infatti scelto un elegante appartamento costruito agli inizi del Novecento, che ha attirato fin da subito la sua attenzione sia per i pareri positivi letti sul web, sia per la centralità della struttura. Tra le poche condizioni che avevo dettato a mia moglie prima di lasciarle campo libero per la scelta, vi era infatti quella di scegliere un posto centrale che mi consentisse di essere relativamente vicino a tutti gli avvenimenti che avrei dovuto seguire dal vivo. Più precisamente abbiamo optato per la “Superior Suite“, 50 mq di appartamento, a due passi dal Vaticano e da Via Cola di Rienzo, una strada apprezzatissima da mia moglie (meno dal mio portafogli) per la possibilità di fare shopping di grandi firme. L’appartamento, durante la nostra permanenza a Roma, ci ha soddisfatti sotto tutti i punti di vista, facendoci sentire come se fossimo stati a casa nostra. Parte del merito va sicuramente attribuito ai proprietari, che oltre ad aver arredato con gusto la camera, rendendolo un ambiente elegante e provvisto di tutti i comfort, ci hanno accolti fin da subito con cortesia, dandoci anche qualche dritta per orientarci nella scelta dei numerosi ristoranti e locali disseminati nelle vicinanze. Il fatto che la struttura fosse in una posizione così centrale di Roma, non mi ha impedito di lavorare agli articoli con la dovuta serenità: l’appartamento era infatti ben protetto dai rumori provenienti dall’esterno che tutti i romani conoscono! Uno degli aspetti che voglio sottolineare, riguarda la pulizia: anche per una donna con un’attenzione maniacale verso tutto ciò che è sporco e disordinato come mia moglie, è stato impossibile trovare qualcosa che fosse fuori posto, tanto che è stata lei stessa a propormi, a viaggio concluso, di ritornare in questo appartamento nel nostro prossimo viaggio a Roma con i due bambini, visto che la suite può ospitare da 2 a 4 persone. Riconsegnare le chiavi al proprietario è stato doloroso: abbandonare una seconda casa non è mai piacevole, ed è proprio quanto...

I piaceri della buona tavola

I piaceri della buona tavola L’Italia paese di navigatori e poeti, vanta caratteristiche tipiche, ed invidiabili da molte altre nazioni, tra esse ricordiamo la sua storia che ha dato vita ad un patrimonio artistico incalcolabile, le bellezze naturali, il clima mite e mediterraneo. Quest’ultimo elemento riveste un’importanza particolare in quanto, insieme alle tradizioni e alle influenze storiche, ha contribuito alla nascita di uno dei settori più apprezzati nel mondo: quello culinario. Ogni regione della penisola mediterranea ha subito l’influenza delle popolazioni che vi hanno stanziato, condizionando, insieme ai prodotti locali, la cucina regionale. Senza ombra di dubbio, una delle tradizioni culinarie più note e apprezzate, è quella che proviene dalla capitale italiana, ossia la gustosa e ricca cucina romana. Il clima mite le coltivazioni e gli allevamenti presenti sul territorio nazionale, forniscono una grande varietà di elementi, grazie ai quali, la cucina italiana, è in grado di spaziare e dar vita a piatti unici nel loro genere. Ricchi antipasti di monte o di mare, primi piatti sostanziosi in cui la pasta, tipica della tradizione culinaria italiana, entra a far parte dei pasti quotidiani su ogni tavola; secondi succulenti a base di carne o pesce, ed un’infinità di verdure, ortaggi e legumi, provenienti dalle coltivazioni interne, arricchiscono le tavole italiane. I prodotti locali e caratteristici di ogni regione vengono scoperti, acquistati, consumati ed esportati in tutto il mondo: vini, insaccati, formaggi, ma anche funghi, agrumi, olio, sono solo alcune delle grandi ricchezze culinarie della penisola. La combinazione di ingredienti genuini sapientemente sperimentata ed ereditata, ha dato luogo a ricette locali tipiche e, delle quali, la cucina tradizionale romana ne rappresenta un esempio di notevole rilievo. Tra i primi piatti tipici più rinomati, troviamo la buona pasta ottenuta da grano selezionato e condimenti caratteristici: cannelloni, fettuccine ai funghi porcini, pasta alla carbonara, amatriciana, sono solo alcuni dei primi piatti in uso nella cucina romana mentre, per quel che concerne i secondi piatti, non vanno dimenticati gli arrosti misti, il coniglio alla cacciatora, l’abbacchio alla scottadito, la trippa e la pajata, secondi più poveri, tipici della tradizione culinaria locale romana. Tra i contorni, come non ricordare le verdure fritte e in pastella che popolano le tavole nei giorni di festa e non solo? Broccoli, fiori e carciofi, sia fritti che alla giudia, arricchiscono i secondi di carne e di pesce. Alcuni di questi piatti, nonostante la bontà gastronomica, non sono di difficile preparazione, il loro gusto e il loro sapore caratteristico sono legati, oltre alle capacità culinarie del cuoco, alla reperibilità degli ingredienti in loco. I cannelloni, ad esempio, primo piatto utilizzato nell’intera penisola, sono diventati una pietanza diffusa a livello mondiale, preparati con ingredienti semplici, quali pasta sfoglia, carne macinata sugo di pomodoro, pomodori, olio sale e pepe, richiedono una preparazione più laboriosa qualora si voglia realizzare la sfoglia in casa per ottenere una ricetta più rustica e una sfoglia della consistenza desiderata. Le nonne di un tempo, usavano mescolare sapientemente uova e farina, stendevano una sfoglia sottile con la quale si potevano preparare fettuccine, spaghetti alla chitarra, lasagne, cannelloni e molto altro. Oggi tale compito può essere alleggerito, utilizzando apposite impastatrice elettriche, o acquistando della sfoglia pronta da lessare in acqua bollente o stendere direttamente in teglia, il tutto condito con un, ragù molto denso la mozzarella, il parmigiano e la besciamella insaporita con un po’ di noce moscata, un connubio che rende questo primo, un piatto delizioso. Sia i cannelloni che molti piatti tipici, possono essere reperiti in molti ristoranti della capitale, alcuni caratterizzati esclusivamente da ricette locali. Ogni regione ed ogni cittadina o paese, possiede numerosi locali in cui si può usufruire della cucina tradizionale, non da meno Roma in cui la cucina...

Vacanze accessibili in Sardegna? Ecco come fare

Vacanze accessibili in Sardegna? Ecco come fare Trascorre le vacanze in Sardegna è considerato da molti un obiettivo inaccessibile per le proprie tasche. Tuttavia se si decide di optare alloggiando presso i tanti B&B, dislocati in tutta l’Isola, si può realizzare una splendida vacanza a costi ragionevoli. L’immagine della Sardegna richiama immediatamente fantastiche spiagge ma, oltre al mare quasi tropicale, essa possiede paesaggi variegati ed un vasto patrimonio culturale, perfetto per coloro che sono in cerca di percorsi insoliti fuori dalle mete più battute del turismo. Il numero dei visitatori che scelgono una vacanza alternativa è costantemente in crescita. Molti di essi sbarcano sull’Isola spinti da un interesse di tipo antropologico o da una particolare curiosità verso i prodotti enogastronomici, ancora genuini. Non capita di raro infatti che, durante un’escursione naturalistica, ci si imbatta in qualche sagra, dove le specialità tipiche del posto sono le vere protagoniste. Gli itinerari enogastronomici comprendono almeno una visita alle rinomate cantine locali, dove l’assaggio del buon vino accompagnato dal tipico formaggio sardo è obbligatorio. La Sardegna da sempre è stata un crocevia di popoli, commercianti e navigatori, la cui presenza è testimoniata dai resti archeologici fenicio – punici e di altre civiltà, sino all’epoca romana. Ma soprattutto essa esercita quel fascino misterioso di una terra antichissima e vanta oltre settemila complessi nuragici che costituiscono il maggior bene identitario dell’Isola. Il patrimonio archeologico nuragico è una componente esclusiva della Sardegna, per questa ragione le escursioni guidate presso questi siti, di epoca remota, sono fortemente promosse dagli operatori locali e costituiscono uno degli aspetti più importanti della cultura storica regionale. In particolare la provincia di Oristano, una delle zone meno conosciute da un punto di vista turistico, offre scorci mozzafiato su spiagge ancora selvagge come quello di Tharros, un insediamento fenicio costruito su mura risalenti all’età del bronzo, lungo il promontorio di Capo San Marco nel Sinis. Nella parte interna della provincia, nelle campagne di Abbasanta, non si può non visitare il nuraghe Losa, considerato uno dei più importanti e meglio conservati monumenti nuragici di tutta l’Isola, e la necropoli di Prunittu che comprende complessivamente 27 domus de janas, particolari strutture sepolcrali preistoriche scavate nella roccia. Il nome significa letteralmente “case delle fate” che, nel dialetto delle zone interne, tutt’ora in uso, indica un uomo o donna dal fisico minuto. Per non parlare dei due veri fiori all’occhiello del turismo archeologico sardo, i Giganti di Mont’e Prama, statue antropomorfe rinvenute nel 1974 a Cabras, e la tomba megalitica di Pranu Siara, a Suelli, nel Medio Campidano, riportata alla luce trent’anni fa. L’area di Paulilatino ospita una meta obbligata per i turisti, quella al santuario di Santa Cristina, famoso soprattutto per un pozzo sacro di epoca nuragica. L’ottimo stato di conservazione gli conferisce una particolare importanza dal punto di vista archeologico e, ancora oggi, l’acqua scaturisce nel pozzo grazie ad una falda perenne. Il luogo è anche un’importante meta di turismo religioso. Una caratteristica fauna locale composta da mufloni, cervi, cavallini selvatici, rapaci e la tipica flora endemica, costituiscono un vero paradiso per gli amanti del turismo naturalistico. L’Isola, essendo molto antica, offre molti spunti di interesse dal punto di vista geologico, in particolare per quanto riguarda le escursioni in grotta. Proprio in quest’ambito naturale la provincia di Oristano ha avviato un nuovo servizio, completamente gratuito, il trekking con visita guidata alle torri spagnole nella zona di Su Pallosu, l’unico posto al mondo dove i gatti scendono in spiaggia e stazionano a pelo d’acqua. La straordinaria colonia felina è in fase di inserimento nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Le sagre della provincia di Oristano sono tra le più caratteristiche e conosciute dell’intera Isola. Come “Is corridoris”, la storica corsa di un gruppo di...

Email Marketing, la pubblicità mirata efficace

Email Marketing, la pubblicità mirata efficace L’Email Marketing è oggi una parte consolidata e diffusa delle modalità di pubblicizzazione di beni o servizi che una azienda o un ente intende promuovere. I vantaggi dell’Email Marketing sono legati all’economicità dell’operazione, alla velocità di diffusione e alla possibilità di interagire in modo piuttosto semplice con i potenziali clienti. E’ inoltre possibile conoscere l’efficacia e l’interesse che ha la campagna pubblicitaria sui destinatari. Tutto questo fa sì che l’Email Marketing sia una tecnica di gran lunga più vantaggiosa rispetto a campagne pubblicitarie che prevedono l’invio di materiale cartaceo tramite la normale posta. Contrariamente a quello che magari si può pensare, un’Email Marketing che punta semplicemente sul numero di mail inviate senza preoccuparsi delle caratteristiche e degli interessi del destinatario, piuttosto comune tempo addietro, non è particolarmente efficace. Studi su questo argomento hanno confermato questa limitazione. Viceversa, una lista mirata di potenziali clienti che si sa poter essere interessati all’offerta o almeno all’argomento della campagna di Email Marketing risulta essere alla fine più vantaggiosa, oltre che più corretta anche dal punto di vista etico. Inoltre, per evitare che queste mail siano scambiate per spam e quindi siano relegate nel cestino o nel folder delle mail indesiderate senza neppure essere aperte e men che meno lette, è, alla fine, conveniente che il destinatario abbia dato il suo consenso alla loro ricezione. Consideriamo ora il consenso del destinatario alla ricezione di email pubblicitarie. In questo ambito esiste una classificazione di quattro modalità man mano più confacenti al rispetto della privacy e alla correttezza e professionalità dell’operazione. 1) La prima modalità, quella più semplice, è chiamata Opt-Out. Per Opt-Out si intende un modello di gestione delle autorizzazioni all’invio di Email pubblicitarie che non prevede il consenso del destinatario. E’ quindi il livello più basso dal punto di vista del rispetto delle regole di privacy e netiquette. Anche in questo caso, comunque, è obbligatorio per legge inserire nella mail le istruzioni utili a fare in modo che il destinatario possa notificare al mittente la volontà di essere cancellato dalla lista degli indirizzi ai quali si inviano queste mail. Ovviamente, una volta che il mittente ha ricevuto questa richiesta, deve operare in tal senso, anche se alcuni operatori fraudolenti pare risultino non tenerne conto. 2) Il secondo livello è chiamato Opt-In. In questo caso il destinatario ha dato il suo consenso alla ricezione di mail pubblicitarie da parte di un determinato mittente (tipicamente una azienda), tramite, ad esempio, la compilazione di un form presente sul sito dell’azienda stessa Come già citato, il consenso è possibile fornirlo anche richiedendo tramite mail l’inserimento nella lista degli indirizzi della campagna di informazione pubblicitaria. Sebbene molto migliore, dal punto di vista della netiquette, rispetto al caso Opt-Out, anche l’Opt-In presenta delle problematiche. Infatti, non è raro che la compilazione del form possa essere effettuata da una persona terza che non risponde all’indirizzo che poi dichiara sul form stesso, o magari dalla persona stessa che però sbaglia indirizzo, mettendo per errore l’indirizzo di mail di un altro destinatario. 3) Notified Opt-In. Questo ulteriore affinamento del processo di iscrizione presenta un secondo passaggio. Infatti, una volta compilato il form o richiesto l’inserimento del proprio indirizzo nella mailing list, al destinatario viene recapitata una mail nella quale si conferma l’iscrizione e, contemporaneamente, si da’ la possibilità di cancellarsi, nel caso in cui si siano verificati, ad esempio, i casi di iscrizione non voluti visti precedentemente, possibili con l’Opt-In. Se il destinatario non fa nulla, l’azienda o, in generale, il mittente si ritiene autorizzato ad inviare il materiale pubblicitario, all’interno del quale deve essere sempre presente, qui come in tutti gli altri casi, la possibilità di cancellare l’iscrizione in un secondo momento....

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